Cinema

Questa settimana parliamo di un film presente già da qualche giorno in sala, la nuova commedia diretta da Gianni Zanasi (Non pensarci, La felicità è un sistema complesso), ospite lo scorso venerdì al cinema Postmodernissimo di Perugia. Il film si chiama Troppa grazia e vanta di importanti protagonisti quali Alba Rohrwacher, Elio Germano, Giuseppe Battiston

Proprio mentre le strade e le vetrine cominciano a riempirsi di addobbi e lucine colorate, nelle sale è uscito il vero film natalizio di quest’anno. Intendiamoci, se state pensando a poltrone per due, a miracoli nella 34a strada o al mostriciattolo verde che odia le feste, vi ho confuso. Non volevo evocare niente di tutto

Il giovane regista Fulvio Risuleo, venerdì, è stato ospite del Postmodernissimo in occasione della proiezione del suo primo lungometraggio, “Guarda in alto”. Noi ne abbiamo approfittato per scambiarci alcune impressioni. – L’idea dei tetti (il film è ambientato sui tetti di Roma, ndr) ha origine empirica o concettuale? È nata da una passeggiata su un

Menocchio, così veniva chiamato Domenico Scandella, il mugnaio friulano di Montereale che verso la fine del sedicesimo secolo fu processato dall’Inquisizione. Quest’uomo poteva rimanere una delle tante voci dimenticate nella storia, ma la sua vicenda, apparentemente poco degna di nota, fu studiata e divulgata per la prima volta nel ’76 da Carlo Ginzburg in “Il

Giovedì 8 novembre alle 21.30 al PostModernissimo ci sarà la proiezione di Menocchio con la presenza del regista Alberto Fasulo, che presenterà la sua ultima fatica. Il film, presentato al Festival di Locarno, è la quarta opera del giovane regista ed è stato accolto positivamente dalla critica. All’incontro parteciperà anche il prof. Mario Tosti, direttore

Questa settimana siamo tornati in sala al PostModernissimo di Perugia per quello che è il film americano dell’anno. Ne avrete sentito parlare e ne sentirete ancora parlare in vista delle statuette, First man – Il primo uomo è il biopic su Neil Armstrong e sul percorso che lo ha portato al momento storico dello sbarco

The Children Act – Il verdetto è l’adattamento cinematografico del penultimo romanzo di uno scrittore amatissimo in tutto il mondo, Ian McEwan. In questo caso l’autore  stesso si è dedicato a trasporre il racconto letterario in una sceneggiatura per la regia di Richard Eyre. La vicenda trae spunto da un caso giudiziario e ruota attorno

A Star is born, Bradley Cooper e Lady Gaga. Potremmo finire qua di raccontarcela. Abbiamo ripreso la nostra stagione al Postmodernissimo con un film che con molta probabilità sarà uno dei protagonisti nella prossima Awards season (facciamo un po’ gli esosi va’). In realtà diciamo che il canovaccio non è proprio dei più freschi, contando

Oggi parleremo del fatto che HBO (Game of Thrones, True Detective, Westworld e Leftovers, per capirci) ha collaborato con Rai Fiction (sì amici, Rai Fiction: Don Matteo, Un posto al sole e altre meraviglie) per una mini-serie tratta dal ciclo di romanzi de “L’Amica Geniale” (quattro romanzi per dieci milioni di copie nel mondo) scritti da

Ecco un altro tassello in questi mesi di felice cinema italiano. Anche Matteo Garrone, dopo la grande popolarità di Gomorra e l’ultimo Il racconto dei racconti, torna in sala con un lavoro che aveva in cantiere da molti anni. Dogman si ispira liberamente al feroce fatto di cronaca del cosiddetto Canaro della Magliana, avvenuto nella periferia romana

Ritorno in sala per Loro 2, neanche il tempo di digerire Loro 1 (qui la recensione). Il primo atto inaspettatamente mi aveva entusiasmato in modo particolare e quella mezz’ora con Berlusconi/Servillo era sembrata un perfetto preludio all’atto finale. In altre parole, sono tornato in sala con alte aspettative. Ora Lui è perennemente al centro della

Dal 19 marzo scorso ogni lunedì al Postmodernissimo è stato proiettato un film di Wes Anderson per ripercorrerne tutta la carriera nell’attesa della sua nuova fatica: L’isola dei cani, il suo nono lungometraggio, nonché secondo film d’animazione in stop-motion. Se siete alieni dal cinema contemporaneo magari il nome non vi dice molto, eppure stiamo parlando

In questo cosiddetto “dittico su Berlusconi” risultano subito chiari gli intenti di Sorrentino dall’esergo in apertura: «Tutto documentato, tutto arbitrario». Questa affermazione di Giorgio Manganelli ci introduce alla visione di Loro 1, attraversandolo costantemente. Raccontare l’Italia dei Loro, di quelli che contano, quell’Italia già in qualche modo presente nel pluripremiato La Grande bellezza, quella corrotta,

La solita giornata grigia per Nam Chul-woo. Svegliarsi presto e, come ogni mattina, andare a pescare. Salutare la moglie e la figlia con l’orsacchiotto strappato tra le mani, costipate nell’unica stanza della baracca in cui vivono, per poi dirigersi verso la propria barchetta. Presentare la licenza di pesca alle guardie e salpare nelle acque di

In una piccola saletta del Postmodernissimo inizia la proiezione di Un sogno chiamato Florida (The Florida Project), finalmente arrivato nei nostri cinema. Lo aspettavo e mi incuriosiva dato che, uscito negli States nel 2017 e presentato già in diversi festival – tra cui quello di Torino -, ne avevo sentito parlare bene, ma da noi

Il regista turco-tedesco Fatih Akin (La sposa turca) è tornato con un nuovo lungometraggio intitolato Aus dem Nichts, per gli americani In the fade. Premiato come miglior film straniero agli ultimi Golden Globes, Oltre la notte racconta la drammatica vicenda personale affrontata da Katja Sekerci in seguito alla perdita del marito Nuri e del figlio


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