Cultura

Delirante, alienato e alienante, quasi fastidioso: il Van Gogh di Alessandro Preziosi è un crudo spogliamento dell’artista lasciato solo con le proprie allucinazioni, ma privato dei colori e dei pennelli con cui dar loro forma e consistenza, e farle volare via. E invece no, quelle allucinazioni rimangono lì, attanagliate nella fragile mente dell’artista che attende

Al centro di Foligno, all’interno dell’ex-cinema Astra, si è sviluppato il primo concept-store della città, dove si possono scegliere libri, cd e vinili (usati e non), ma dove si può anche prendere un drink in tutta calma, magari ammirando anche i prodotti di artigianato e sartoria della nostra regione. Tutto questo, e molto altro, è il

Harari. Il suo nome – che la mia erre moscia mi impedisce di pronunciare senza sfociare nel ridicolo – campeggia su Palazzo dei Priori per ricordare alla cittadinanza l’invito a una mostra potente, che racconta mezzo secolo di musica attraverso scatti iconici che sembrano vibrare. L’inaugurazione è giovedì 28 giugno alle 18 presso la Sala

Strabismi Festival sta per tornare anche quest’anno. In questa quarta edizione, che si svolgerà tra Foligno, Cannara ed Assisi nell’arco di tempo che va dal 25 maggio all’8 giugno, troviamo una programmazione trasversale ed eterogenea (dal teatro alla danza, da incontri con registi a concerti e proiezioni di film), in grado di avvicinare appassionati del

Diversamente creativi, una giornata all’insegna della partecipazione. Una mattina decisamente uggiosa, ho pensato tra me e me venerdì alle 9.30, mentre attraversavo con l’ombrello corso Vannucci per raggiungere piazza IV Novembre. Lì si sarebbe dovuta tenere la dodicesima edizione di “Diversamente Creativi”, manifestazione organizzata dall’Assessorato ai Servizi Sociali, Edilizia Pubblica, Famiglia, Pari Opportunità del Comune

L’anonimato è una peculiarità di molti produttori di musica elettronica. Vuoi per una questione di tendenza, vuoi per esigenze dipendenti dai circuiti di distribuzione, fatto sta che l’onda post William E. Bevan (noto come Burial) è stata poi cavalcata e/o abbracciata da diversi personaggi di spicco della “scena”. Tra i tantissimi che hanno spopolato su

Perugia, 21 aprile 2018. Come in ogni luogo del mondo anche qui, oggi, si celebra il Record Store Day. Dal 2008, il terzo sabato d’aprile, tutto ciò che è musica registrata su vinile viene festeggiato. Con esso anche i numerosi e indipendenti negozi di dischi, che sono sopravvissuti al tracollo subito dal mercato discografico mondiale

Quando Radio Cult ha accettato la mia richiesta per scrivere un articolo sul documentario di Nicola Bedont, “The Story of Norman“, ho pensato istantaneamente di essermi infilato in un bel guaio. Non solo perché in quella fantomatica notte, quando Fabrizio Croce decise di aprire il Norman, io dovevo ancora nascere; ma anche e soprattutto perché

International Journalism Festival 1971: l’anno d’oro del (rock)? Un excursus pasticciato su alcuni artisti del periodo, con aneddoti inconsistenti che non avvalorano l’importanza del contesto storico di cui si doveva parlare, lasciando ad altre spiegazioni (e forse alla lettura del libro) la motivazione di scegliere il 1971 come “annus mirabilis” della musica rock. A volte


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