Brunori Sas @ Teatro Cilea

- Aprile 10, 2018

Io a Dario Brunori voglio un gran bene. Un bene che mi porta ad ascoltarlo di rado ma a vedere sempre i suoi live, da quel lontano Vol. 1 col bimbo urlante in copertina uscito quasi dieci anni fa (si è così, siamo cresciuti tutti amici).

Ogni live di Brunori Sas è uno spettacolo diverso e lui è bravo, caspita se è bravo.

Ci son cascata nuovamente, questa volta al Teatro Cilea di Reggio Calabria.

L’ultimo spettacolo di Brunori Sas prende il titolo di “Canzoni e monologhi sull’incertezza” e poggia sull’ultimo album del cantautore “A casa tutto bene”. Un disco sincero, con testi capaci di leggere con chiarezza le paure e le incertezze del mondo contemporaneo, un disco contro la paura.

Lo spettacolo si apre con i tre volti stilizzati dell’artista, proiettati sul sipario chiuso. I tre volti rappresentano il cuore, l’intelletto e l’istinto di Dario e anticipano al pubblico quello che andranno a vedere di lì a poco: uno spettacolo in cui l’unica certezza è l’incertezza. Si parla delle incertezze e delle paure dello stesso cantautore, poi del binomio amore-paura (Canzone contro la paura) e dell’amore violento che sfocia nella violenza domestica (Colpo di pistola), della precarietà della “società liquida” di Bauman (Vita liquida), dell’incertezza derivata dal vivere in luoghi diversi e distanti (Lamezia Milano), la paura del diverso e la chiusura mentale della società contemporanea (L’uomo nero, brano vincitore del premio Amnesty International, n.d.r.), la paura di accettare il dolore e il cambiamento (La verità) e poi ancora paure incastonate in brani splendidi e monologhi brillanti.

I temi del disco vengono sviluppati alternando brani cantati a intermezzi parlati, descrivendo con ironia e profondità l’amarezza del mondo contemporaneo che ha perso ogni tipo di solidità. Sembrerebbe portare alla tristezza, in realtà il cantautore calabrese riesce a fare il contrario: fa divertire genuinamente e aiuta a far riflettere, impresa assai ardua che a lui risulta del tutto naturale.

Ogni elemento dell’album trova nello spettacolo la sua collocazione e tutto risulta armonico in questa perfetta descrizione di quello che ci circonda. Ne viene fuori un viaggio introspettivo in cui ogni canzone riesce a trovare il senso di un discorso ed ogni discorso quello della canzone successiva.

Dario viene accompagnato sul palco dai sei membri della sua “Brunori Sas Band”: Stefano Amato (violoncello, mandola contralto), Dario Della Rosa (pianoforte, tastiere), Simona Marrazzo (cori, percussioni), Mirko Onofrio (flauto basso, clarinetto, vibrafono, cori), Massimo Palermo (percussioni) e Lucia Sagretti (violino, cori).

Quindi per metà concerto si parla? Si ma non ci si annoia mai.

Ma i pezzi vecchi li fa? Si ma pochi.

I nuovi pezzi sono belli? Bellissimi.

“E lei, stava senza mutande, ma io non la guardavo neanche”? Non la fa, ma resta tutto bello e terapeutico. Fidatevi.


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