Come il Keep On Live Fest è diventato indispensabile

- settembre 24, 2018

Settimana scorsa Radio Cult mi ha mandato in spedizione in terre romane per il Keep On Live Fest, l’appuntamento annuale organizzato dall’associazione Keep On, che si propone come punto di incontro tra gestori di club, organizzatori di festival, etichette, agenzie di booking e tutti coloro che lavorano nell’ambito della musica dal vivo.

Da questo anno Keep On è diventata ufficialmente associazione di categoria. Questa si propone di colmare le mancanze a livello gestionale, soprattuto dinamiche burocratico-legali, in cui purtroppo si incappa durante l’organizzazione e la gestione di un evento di musica live. Sono stata molto chiare le parole di Marco Manzella, presidente di Keep On : “ Dopo quasi 14 anni di attività di networking, promozione e diffusione della musica dal vivo originale italiana su tutto il territorio, sono stati proprio i locali e i festival a chiederci di costituire un’Associazione di categoria. Lo abbiamo fatto proprio per sfruttare questo periodo indubbiamente positivo per l’industria del live e per portare avanti attività volte al riconoscimento culturale, sociale ed economico di tutti i professionisti e gli imprenditori del settore“. Come spiega poi anche il direttore e vice presidente dell’associazione, Federico Rasetti, :” Sarà un’associazione realmente rappresentativa, che raggrupperà esclusivamente i professionisti della musica dal vivo e che si svilupperà secondo le loro direttive, bisogni ed esigenze. Sarà inclusiva e qualificante, per accogliere anche quelle piccole realtà che vogliono crescere in questo settore aiutandole a svilupparsi e consolidarsi “.

Il festival, sviluppato su due giorni ed articolato in panel e showcase, ha raccolto molte adesioni, non solo tra gli associati ma anche tra “esterni”.

420 professionisti del settore, 105 live club, 25 festival, 24 agenzie di booking, 18 aziende partner e il sold out durante la serata di giovedì 13 settembre per la premiazione della LIVE PARADE della stagione live club 2018. Questi i numeri dell’edizione 2018.

L’obiettivo dei panel è stato quello di cercare di fare il punto sulla situazione attuale della musica live in Italia con coloro che se ne occupano tutti i giorni.

A partire dagli aspetti più tecnici, come gli accordi SIAE (si è parlato della compilazione del nuovo borderò elettronico), gli aspetti legali che permettono a gestori ed artisti di operare in sicurezza e tutela fiscale, i rapporti con le istituzioni. Molto interessante è stato il panel gestito dall’AD di Rockol Giampiero Di Carlo, dove si è parlato del rapporto tra venue e artisti sui media digitali, del rapporto e del corretto uso dei social media per dare un’identità al proprio locale, sul tema sono intervenuti Andrea Pontiroli di Santeria e Davide Fabbri di Diagonal Loft. Si è parlato poi dell’esplosione della musica italiana, dei nuovi “intermediari” digitali (Spotify e simili), e, di come questi possano influire non solo sul livello di notorietà di un artista ma anche, a livello pratico, sul suo cachet. Sono stati toccati temi etici come quello dell’ecosostenibilità dei festival, nei quali sono stati presentati report sulla netta diminuizione di rifiuti prodotti sfruttando semplici accorgimenti come ad esempio l’uso di bicchieri personalizzati e riutilizzabili (la plastica dei bicchieri usa e getta rappresenta il 70% dei rifiuti prodotti da un festival musicale, ndr); a parlarne sono stati proprio gli organizzatori di festival come Terraforma, Urban Eco Festival ed Eco Sound Festival, la cui mission è proprio quella di perseguire la sostenibilità ambientale.

Si è parlato molto di social media come strumento volto alla promozione di festival e live club, qui sono intervenuti i ragazzi de L’Umbria che Spacca, i quali hanno spiegato come sfruttando in modo mirato le sponsorizzazioni sui social (con un budget molto limitato) si possa far aumentare in modo esponenziale il numero di partecipanti reali al festival.

Oltre ai panel, sedici agenzie di booking selezionate hanno avuto la possibilità di presentare i loro artisti con degli showcase durante le due giornate, avendo così l’occasione di far conoscere il proprio roster direttamente ai direttori artistici presenti.

All’interno del festival si sono tenute le premiazioni della Keep On Live Parade, ossia una classifica dei live italiani che proviene direttamente dai palchi. Viene realizzata grazie alle segnalazioni dei direttori artistici e dei gestori di tutti i live club aderenti a KeepOn Live, ogni mese vengono individuati le migliori performance dal vivo del momento, sia degli artisti più affermati sia dei talenti emergenti.

Durante la serata di premiazione, giovedì 13 settembre, sul palco del Lanificio159, presentati da Martina Martorano e Ketty Passa, si sono succeduti I Cieli di Turner, Willie Peyote, Andrea Laszlo De Simone, I Pinguini Tattici Nucleari, DUNK, Eugenio in via di gioia, Generic Animal.

Per la categoria BEST LIVE sono stati premiati: Willie Peyote, DUNK, Andrea Lazlo De Simone, Eugenio in via di gioia, Pinguini Tattici Nucleari.

Per la categoria NEW LIVE sono stati premiati: I Cieli di Turner, Generic Animal, Frah Quintale.

Per la categoria BEST PERFORMER è stato premiato Luca Ferrari (DUNK, Verdena).

Foto di Sofia Bossa (Keep On Live)


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