Cosmo @ Atlantico

- aprile 23, 2018

I live di Cosmo sono sempre una gran festa. Arrivateci già felici, come me all’Atlantico pochi giorni fa.

Cosmotronic è il terzo capitolo della saga di Cosmo, un doppio album che dà il nome al suo tour. Quindici tracce sincere, con un prima parte destinata a proseguire il viaggio intrapreso con “L’ultima festa” e una seconda parte composta da pezzi strumentali da club. Tra Battisti e la sperimentazione estrema, tra il cantautorato e la cassa dritta, tra le canzoni d’amore e i campionamenti di musica siriana, è qui che parte questo viaggio interstellare chiamato Cosmotronic.

Eccomi a Roma, al live di Cosmo ci arrivo in compagnia delle migliori amiche di sempre. I sorrisi sono rumorosi, mi sento dentro questo pezzo: youtube.com/afelicidade.

L’Atlantico è pieno zeppo di gente, sono le 22:00, è appena terminato il set di Enea Pascal, dj e producer di Ivreatronc. Sul palco arriva Marco, sorride come sempre e con la sua giacchetta giallo fluo fa partire il set: “C’è l’amore sotto a tutto questo/dentro ogni testo”, ecco i coriandoli, ecco “Bentornato”. Inizia il viaggio, che gioia.

Osservo la gente intorno a me: son tutti felici, sembra capodanno.

Al termine di “Bentornato” partono i primi pezzi, cantati in coro, uno dopo l’altro, in un flusso continuo: “Le voci”, “Tutto bene”, “Dicembre”, “Quando ho incontrato te”. La prima parte del concerto termina con un abbraccio a Gabriele, che mi ritrovo accanto sulle prime note di “Tristan Zarra”, il pezzo più audace e divertente dell’album.

Arriva il momento di chiudere gli occhi e ballare, ecco arrivare i brani estratti dalla seconda parte dell’album: “Ivrea/Bangkok”, “Barbara”, “La notte farà il resto”, per poi ritrovarsi a cantare: “Poi penso che forse ci dimenticheremo e poco a poco ci dissolveremo, corone di fiori e un miliardo di pensieri. Tra viaggi, rumori, profumi e desideri. Gli spazi, la pelle, le linee dei nostri volti. Gli odori, le voci, le nostre stupende parole. Si disperderanno nel tempo, nel vento. Nei tuoni, nei lampi e resterà il silenzio” da “Le cose più rare” contenuta in “Disordine”, l’album di esordio di Cosmo. Si torna a Cosmotronic e termina la seconda parte con “Tu non sei tu”, tra le mie preferite.

Siamo tutti disorientati. Non è un concerto, non è un dj set, cos’è?

Ci si torna ad emozionare con la parte finale. Partono “Sei la mia città”, “L’amore”, poi i coriandoli e “l’Ultima festa” in cui Cosmo si butta gasato sulla folla e inizia il suo stage diving da rockstar.
Il concerto è finito ma la serata è solo a metà. Dopo Cosmo i dj set di Splendore, Hugo Sanchez, Andrea Esu, balletti e birrette.

Cosmotronic è un mix di elementi che sta incredibilmente in equilibrio, ricco di contraddizioni divertenti, dal setup di luci bellissimo e dai saltelli assicurati. Cosmo si muove “Come un acrobata/camminando su un filo sottile/cercando di non cadere”, come canta in “Barbara”.

In attesa dei suoi live sentitelo qui.

Buona Cosmofesta.


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