MI AMI 2018 | Live Report

- Giugno 30, 2018

Chi mai poteva immaginare di trovarsi in una Milano rovente, dove la temperatura ha raggiunto anche i 35 gradi? E pensare che avevo portato anche la felpa… Il MI AMI festival compie 14 anni nel migliore dei modi: un po’ per il clima tropicale e un po’ per il meraviglioso circolo Magnolia, che con i suoi prati freschi ha aiutato a sopportare meglio il caldo, ma soprattutto grazie agli artisti che si sono alternati sul palco. è stata un’edizione da record, con oltre 15mila presenze nei due giorni.

Forse tutto è frutto dell’improvviso exploit che ha subito il genere indie/itpop negli ultimi anni, i cui maggiori esponenti si sono raccolti proprio intorno al festival che ha visto anche una speciale apparizione del “maestro” Calcutta: non solo si è esibito a sorpresa, ma si è cimentato pure in un karaoke nell’area bar.

© Claudio Caprai


Ma è inutile soffermarsi su un unico genere musicale: il MI AMI è stato un mix esplosivo di varietà musicali, un viaggio allucinato nei meandri della cultura giovanile attuale, dal rap di Frah Quintale, Willie Peyote e Coma Cose fino al pop di Francesca Michielin, Galeffi e Maria Antonietta, dall’elettronica di Cosmo (vero e proprio showman, con un gioco di luci “infernale”), all’alternative rock pacato e tranquillo di Generic Animal e CRLN. Guai a pensare di trovare solo artisti che da poco hanno invaso la scena musicale italiana: quest’edizione verrà ricordata anche per la reunion dei Prozac +, che dopo 13 anni dall’ultimo concerto insieme hanno saputo regalare un live energico e frizzante e ci hanno fatto venire un sacco di nostalgia per una delle prime band punk rock italiane, capace di riunire intorno a sé nomi grandi della musica italiana come Manuel Agnelli e Vasco Brondi; e con loro anche i Tre Allegri Ragazzi Morti che ancora una volta, nella loro unica data estiva, hanno dato vita all
”incredibile spectaculo de la vida, l’incredibile spectaculo de la muerte” con una miscela di brani di vario genere e dai temi più disparati (impreziositi dall’eloquente e soffice voce di Toffolo), capaci di attirare il pubblico più vario, dagli adolescenti sbarbatelli ai trentenni nostalgici.

Un altro tema fondamentale del festival è stato quello della condivisione: molti musicisti hanno dato spazio sul palco ai loro colleghi, per la pazza gioia del pubblico. Frah quintale con Giorgio Poi, Willie Peyote con Dutch Nazari e Generic Animal con i rapper Ketama126 e Pretty Solero. Se queste sono le basi da cui ripartire, non vediamo l’ora di vedere cosa ci aspetta nel prossimo MI AMI festival.


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