Queens of the Stone Age – Lucca Summer Festival | LIVE REPORT

- giugno 26, 2018

Di solito, almeno per me, Lucca è la città del Lucca Comics & Games: per una manciata di giorni ogni anno, nel mese di novembre, svariate migliaia di cosplayers, di appassionati di videogiochi e di fumetti, e di semplici visitatori e curiosi invadono il centro storico della bella città toscana. Per questo è straniante per me andarci in un’altra occasione, sotto un’altra veste, a vedere i Queens of the Stone Age per l’apertura della ventunesima edizione del Lucca Summer Festival, che quest’anno sfoggia un programma di tutto rispetto: oltre ai QOTSA, ci saranno Roger Waters, King Crimson, Gorillaz, Gianni Morandi (quello vero, non Gianni Il Malvagio)…

I vantaggi di lavorare per Radio Cult.

E’ strano non vedere le famose e interminabili code di macchine all’uscita dell’autostrada Lucca Est – non dico che mi manchino, ma quasi. Superata a piedi l’iconica cinta muraria che circonda il centro storico di Lucca, ci avviamo verso Piazza Napoleone.

La situazione che troviamo ci sorprende: non la tipica situazione da “festival” con i panini preconfezionati e la birra sponsor da 6 euro. La Piazza (in gran parte occupata dall’enorme palco) è linda e tirata a lucido per l’occasione, e i baretti per tutta la piazza sono aperti e “liberi” da obblighi di sponsor, con i tavolini fuori e le birre artigianali. Una dimensione “casalinga” e comunque ben organizzata, con la proiezione di un video introduttivo al concerto che illustra gli spazi di fuga, i bagni, e i luoghi destinati alle forze dell’ordine. Un plauso davvero all’organizzazione del festival.

Ma siamo qui soprattutto per parlare del rock dei Queens of The Stone Age, che si presentano in gran forma all’appuntamento. Il tour mondiale dell’ultimo album Villains, cominciato a Giugno 2017 in occasione dell’uscita del disco, sta volgendo al termine e ci consegna una band rodata e affiatata, con una scaletta che combina efficacemente i pezzi rocciosi di Songs for the Deaf, i riff ripetitivi di Lullabies to Paralyze e Era Vulgaris e il groove degli ultimi album.

La nostra caporedattrice aggiorna a ogni concerto il suo album di Facebook dal titolo: “Concerti da 1m e 60cm”. Questo il risultato in quel di Lucca.

Lo show ovviamente è in gran parte un’esibizione continua di Josh Homme – fondatore e vero leader della band, che si produce in vari siparietti, tutti dall’elevata connotazione sessuale: dai “giochi” con i paletti luminosi a led fissati sul palco, e usati a mo’ di punching ball una volta, e come pali della lap dance un’altra; ai reggiseni presi chissà dove e sventolati con orgoglio alla folla; fino alle immancabili parolacce in italiano (qui le migliori: “ti scopo la fi*a”, “scopiamo” e “ti rompo il culo”). Tutto nell’ordinaria ammistrazione.

“Un mix tra Donald Trump, David Lynch e Arnold Schwarzenegger” (cit. caporedattrice Anna). Ma quanto si diverte?


Anche il resto della band fa un’ottima figura, in quest’ultima formazione composta da Troy Van Leeuwen e Dean Fertita che fanno la spola tra chitarra e tastiere, da Michael Shuman al basso e Jon Theodore alla batteria (
per la gioia delle donzelle presenti). Per quasi due ore, la band trita le orecchie dei presenti con un sound granitico, anche grazie alla qualità eccezionale del suono che esce dalle molteplici casse del megapalco  (e anche qui rinnovo il mio plauso agli organizzatori). Con una scenografia scura, minimale (quasi da music club) e una scelta dei pezzi che non scontenta nessuno tra nuovi e vecchi fan (la chiusura con A Song for the Dead è allucinante), i Queens of the Stone Age ci mandano a casa storditi e felici.

 

LA SCALETTA:

  1. Keep Your Eyes Peeled

  2. Sick, Sick, Sick

  3. Feet Don’t Fail Me

  4. You Think I Ain’t Worth a Dollar, but I Feel Like a Millionaire

  5. No One Knows

  6. The Way You Used to Do

  7. The Evil Has Landed

  8. In the Fade

  9. Domesticated Animals

  10. My God Is the Sun

  11. I Sat by the Ocean

  12. Head Like a Haunted House

  13. Smooth Sailing

  14. If I Had a Tail

  15. Little Sister

  16. Go With the Flow

    Bis:

  17. Make It Wit Chu

  18. A Song for the Dead

 


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