RIVEROCK DAY 2 | Live Report

- agosto 25, 2018

Si è conclusa da poco la seconda giornata del Riverock Festival. Nessun inghippo o contrattempo a rovinare i piani dei ragazzi dell’Associazione Riverock, che anche ieri – venerdì 24 agosto ’18 – sono riusciti ad offrire al pubblico della Lyric Summer Arena di Santa Maria degli Angeli (Assisi) una giornata di musica fra band di vario genere e un finale di serata col botto affidato al concerto di Cosmo. Uno spazio ampio e congeniale all’accoglienza di un festival e un palco di tutto rispetto, affiancato dall’ormai solito – inquietante, stranissimo – autobus della RedBull sul quale appendere gli ottimi musicisti ingaggiati dallo staff Riverock, sono stati lo sfondo di una seconda giornata positiva dal punto di vista della qualità musicale e dell’affluenza di pubblico.

Dalle ore 19 si sono dati il cambio sui due palchi. The King Mooses; Melancholia; Arashi; Spumante; Gio Evan e Cosmo riuscito a risollevare, quest’ultimo, le sorti di una cartellone che, se ai suoi momenti di luce non ha alternato di certo ombre, ha però strappato qualche sbadiglio a un pubblico che poteva aspettarsi magari qualcosa di più in alcune delle fasi che hanno preceduto l’ingresso del producer d’Ivrea.

Fra i tanti che si sono avvicendati sui palchi è bene segnalare ARASHI, Riccardo Schiara, musicista appassionato di clubbing e deep house che con la sua voce che sa di quel pop che non scade nel banale si è collocato bene nella serata a tema “elettronica e Cosmo”. Un po’ meno d’impatto ma comunque da tenere d’occhio è Spumante – cantato italiano e tutto quello che può offrire il “nuovo” suono “indie” italiano – ieri sul palco con una sezione ritmica di alto livello. Sconsigliata ai diabetici la performance di quell'”artista poliedrico” – parole sue – che è Gio Evan, che fra poesie, sermoni sul senso della vita e basi musicali niente male ha scaldato il pubblico prima del pezzo forte della serata.

Il nome principale del cartellone di questa seconda giornata di Riverock è stato infatti quello di Cosmo, che non si è risparmiato per tutto il concerto con una performance di quasi due ore in cui ha alternato brani presi dai suoi tre dischi a lunghi intermezzi di strumentale, in un concerto che ha preso a tratti la forma di un “rave party” dal quale però l’attenzione del pubblico non è mai calata. Sorprende l’attitudine di questo musicista e il suo atteggiamento sul palco, quasi non curante del pubblico, concentrato solo sul portare in giro la sua “grande festa” all’insegna di quel «costante presobenismo» che, a guardarlo, sembra essere un po’ la sua filosofia di vita: vai con i coriandoli; vai con le luci – belle davvero – e  le scritte “COSMO TRONIC” un po’ ovunque; vai con la cassa dritta fino allo sfinimento; vai con il far saltare la gente dall’inizio alla fine del concerto e con il chiudere il tutto con una “L’Ultima Festa” da pelle d’oca.

Ci sono molte chiavi di lettura sul fenomeno Cosmo e sul suo spostamento dal versante dello scrittore di canzoni a quello del producer. Così come ci sono giudizi contrastanti fra un pubblico che è ancora in cerca dei contenuti più poetici e filosofici che si potevano trovare, magari, un primo disco come “Disordine” poi spariti o sparsi casualmente un po’ qua e un po’ là nei sui ultimi due lavori. In compenso però il “nuovo” Cosmo – che in fin dei conti è quello che ha fatto il botto – offre con la sua musica, le sue trame, la sua attitudine sul palco, un punto di vista piacevole sul mondo e sulle cose: quello dell’elevarci al di sopra dello schifo che viviamo ogni giorno, guardandolo dall’alto per farci una grossa e grassa risata poco prima di reimmergerci completamento in esso. Un grande spettacolo che ha saputo catturare il pubblico del Riverock.

Gli aftershow con i set elettronici di Zero Call e il dj set a cura dello staff Roghers hanno chiuso quella che è stata la giornata più “tranquilla” del cartellone del Riverock. C’è infatti grande attenzione per la terza ed ultima serata, oggi, ad ingresso gratuito e con un cartellone i cui nomi di punta saranno: Soft Moon, Noga Erez e Wrongonyou, assieme a tanti altri.

Sconsigliato rimanere a casa.


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