RIVEROCK DAY 3 | Live Report

- agosto 29, 2018

 

Nonostante la pioggia incombente, il Riverock continua, dimostrando tutta la sua tenacia. E in effetti, alla fine, il maltempo si allontana, ma i problemi non sono finiti qua per il festival assisano: ai Soft Moon, infatti, è stato cancellato il volo, eliminando così l’headliner della serata. Ma ancora una volta i ragazzi del festival tengono duro e non si arrendono; riorganizzano la serata, allungando i tempi per alcune band, cercando di ridisporre al meglio gli artisti sui due palchi presenti. Ed infine, fra un po’ di rabbia e un po’ di tristezza, ha inizio il terzo giorno di uno dei migliori festival sul nostro territorio. Migliore, sì, perché è stato capace, in diversi anni, di portare in Umbria gente come Cosmo, Marlene Kuntz, Marta sui Tubi, Lo Stato Sociale e Motta (solo per citarne alcuni). La giornata è accompagnata dal live drawing del collettivo Becoming X, fautore di meravigliosi murales, pannelli, disegni su vinili e disegni su magliette con serigrafia. Si inizia subito con il dream pop dei Tymbro, per poi continuare con il rock vivace e impetuoso dei Diraq, portatori di una sana energia fra il pubblico.

Successivamente, ci lasciamo ipnotizzare dall’ alternative/folktronic dei Snow in Damascus, ed è rimanendo con questa calma e tranquillità innaturale che ci apprestiamo ad ascoltare Wrongonyou; con il suo mix di folk ed elettronica, ci trasporta in un’ora e mezza di paesaggi incontaminati, con una strana malinconia interiore. Prima di passare alla vera protagonista della serata, c’è Gigante che, tramite un sound elettro-ambient, ci aiuta ad entrare nel mood della serata. Nel frattempo si è alzato un vento fresco, ma ci pensa Noga Erez a scaldarci: basi elettroniche e ritmo Hip Hop per l’artista israeliana, che ad un certo punto si lancia anche in un tentativo di italiano. Un sound fresco, lento, ma a tratti prorompente, capace di folgorarti e farti rimanere estasiato.

In perfetto orario la musicista si dilegua, mentre l’aftershow è affidato a quei bravi ragazzi del Rollover Staff, che anche questa volta riescono nell’ impresa di coinvolgere tutti i presenti con un’ormai nota vivacità e vitalità. Si conclude così un’ ottimo festival, che nonostante tutte le avversità, è riuscito ad andare avanti e a farci divertire, come sempre ha fatto in questi anni.

 

 

 


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