Speaker

Mi chiamo Luca (in realtà non è vero, ma è giusto che voi non sappiate altro a riguardo). Nella mia vita la cosa che è più riuscita è stata fondare Radio Bombay, e la probabilità che resti questa anche in futuro è altissima. Non ho mai capito perché quando ero ragazzino e andavo a giocare

Un siciliano che ha studiato fuori e da 4 anni è tornato a casa. Tornando a casa ho portato con me, anche qui, il grande amore di una vita: la radio. Proprio non riesco a lasciarla, non ci riesco. E non voglio, neanche a 1200 km di distanza. Un inguaribile romantico innamorato degli anni ’90.

Speaker professionista. Esperta di musica. Fica spaziale. Questo è ciò che non sono. Ma mentre il mondo combatte dure battaglie, come quella contro la notifica degli screenshot alle stories di Instagram, e si mette gravosamente alla prova, come col giochino “Che aspetto avresti se fossi una stella di Hollywood?” io, forgiata dal fuoco di mille

Il mio nome è Leonardo, sono gemelli e a volte sono così Liscio che mi scivolo addosso. Sono infognato con la musica da 25 anni ovvero da quando sono al mondo. Sono musicista, dj, designer ma principalmente dog-sitter.

Nato a Genova nel 1989, avrei potuto comprarmi una Golf nuova, ma ho preferito spendere tutto in dischi. Convivo con la musica, 24/7 o quasi (dormo anche molto poco), ho una completa ossessione per le oddities. Disco preferito: Amon Tobin- “Splinter cell Chaos Theory”. Paura (fottuta): pesci. Sogno nel cassetto: danzare con Hofesh Shechter.

Pugliese, terrone maledetto. Nasco negli ottanta, quando Zico giocava nell’Udinese, i Righeira cantavano Vamos alla Playa ed il Paese se ne fotteva del debito pubblico (molto meglio le tette di Edwige Fenech). Dei novanta ho amato Pulp Fiction, Mai Dire Gol e la musica italiana indipendente, mentre degli anni duemila ai nostri figli lasceremo in

Essenzialmente, sono un’indecisa cronica con una particolare predilezione per la fuga. Per questo mi dedico e amo tante cose radicalmente diverse tra loro, non so scegliere. Improvviso sempre. Prendo, parto, lascio tutto e faccio cose. L’unico credo è dire di sì, a un viaggio spirituale in Tibet come ad un clubbing tour per le vie

Frutto del malfunzionamento degli anticoncezionali progesteronici della fine degli anni settanta, vivo la mia esistenza rispettando vigliaccamente tutte le leggi della termodinamica. Leggo, ascolto musica e vado al cinema (da solo) illudendo il prossimo di sapere quello che faccio. Mi offendo quando la gente non mi saluta.

Quarantenne, musicista, dj, appassionato di letteratura e umanità. Sì, sono anche uno sviluppatore web, ma quello è solo un lavoro. Vivo in mezzo a dischi, chitarre, mixer, amplificatori e libri praticamente da sempre. Non sono un nerd, ma un amante di ciò che mi piace. Amo il rock ma anche il reggae, il blues, il

Sono Luciano, e questo mi sembra più che sufficiente! Nasco in Puglia ma ormai ho passato metà della mia vita da fuori sede qui a Perugia Sono un grafico, sono un artista visivo e sono pure a dieta! Dicono di me: Luciano chi?

Sono Spa, mi dicono che con gli hashtag viene tutto più figo: #nero #viola #glamrock #punk #tuttoilrock #chips #graphicdesign #fotografia #vegetarianesimo #caos #dormire. Se esiste un modo per incasinare le cose, io lo trovo.

Studente, ma facciamo che con le cazzate finisco qua. Ho 19 anni ma ne dimostro 30, evidentemente l’alcool mi sta facendo invecchiare male. Sfortunatamente ascolto anche musica orribile (o quasi), e come se non bastasse sono anche calabrese. Appassionato di letteratura classica ma a quanto pare non ho imparato granchè, nonostante le numerose letture, infatti

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