CHROMA WINTER FESTIVAL, TUTTO PRONTO A FOLIGNO PER LA PRIMA EDIZIONE

- gennaio 11, 2019

L’annuncio dato dai membri dell’Associazione Culturale Chroma lo scorso 9 ottobre è stato sufficientemente chiaro sin dal primo momento quando, con un post via facebook, hanno aperto, al grido di «quest’inverno non andremo in letargo», le iscrizioni per il Chroma Winter Festival.

Ebbene, tre mesi dopo, quello che poteva sembrare un altro annuncio lanciato nel vuoto dell’autunno umbro, si è trasformato in un evento ormai sulla rampa di lancio e più che mai pronto per dare spazio alle numerose band emergenti, provenienti un po’ da tutta Italia, che hanno inserito il loro nome nel bando d’iscrizione del Festival.

Il comunicato stampa giunto in redazione parla chiaro: «l’Associazione Culturale Chroma, in collaborazione con Supersonic Music Club, Spazio Astra e Microclima Vini & Vinili, è lieta di dare il via alla prima edizione del Chroma Winter Festival».

L’evento è stato programmato al fine di riempire il calendario “inverno-primavera”, con una rassegna di concerti che si terrà in quattro diverse date a Foligno, sui palchi dei due nuovissimi locali situati nel centro storico della città: Spazio Astra e Microclima Vini & Vinili.

Dopo una prima e attenta selezione, che si è chiusa lo scorso 5 novembre, la giuria ha scelto quindici nomi, fra band e musicisti solisti, che a partire da sabato 12 gennaio potranno esibirsi sui due palchi del Festival. I migliori progetti saranno a loro volta premiati e potranno partecipare al Chroma Festival 2019 – la rassegna di concerti estiva, ormai appuntamento fisso del calendario musicale umbro (leggi i live report della scorsa edizione).

Introduciamo allora le tre band che si esibiranno sabato per la prima giornata del Chroma Winter Festival:

BARMIN (ore 18:30, Microclima Vini & Vinili):
duo electro-pop, formato da Daniela Barletta e Leonardo Mincioni. Nel settembre del 2017 pubblicano il loro primo Ep “Barlim”, al quale segue il secondo Ep “Leave A Sign” (agosto 2018), «cinque canzoni di matrice elettronica contaminata di sample, beat campionati e loop di voce, che strizzano l’occhio a dinamiche e strutture pop».

LAGOONA (dalle ore 22, Spazio Astra):
nascono tra Perugia e Fabriano nel 2016. La band è composta da Luca Chiabolotti (voce e chitarra ritmica), Lorenzo Megni (chitarra solista), Daniele Marasca (basso), Elia Ruggeri (batteria). Sono un gruppo di amici che hanno deciso di mettere in musica tutto quello che a parole spesso non sono riusciti a dire. È un progetto di rivalsa verso se stessi, un modo per smettere di avere paura ed iniziare ad urlare. Dopo un iniziale periodo di scrittura, a gennaio 2017 esce il loro primo Ep, registrato interamente in casa. Dopo mesi di concerti di presentazione, decidono di concentrarsi sulla scrittura di nuovi brani così da poter pubblicare un nuovo lavoro più professionale. Per fare questo, chiedono aiuto ai loro supporter tramite la piattaforma Crowdfunding “MusicRaiser”. Dopo tre mesi di registrazioni con Federico Brizi nei JAPerù studio, si ritrovano sul palco dell’“Umbria che Spacca” in apertura ai The Subways. A Settembre 2018 esce il loro primo album “Riparo”, che sta portando la band in tour per l’Italia.

GRANDI INSEGNE IL GRANDE ALLIBRATORE (dalle ore 22, Spazio Astra):
progetto cantautoriale autobiografico di Nicola Cancellieri: «ho tutto dentro da una vita, ho aspettato solo le persone giuste per tirarlo fuori. Il grande allibratore ha bisogno delle grandi insegne per respirare, per muoversi, per urlare, per vivere».

Di seguito la line-up della rassegna Chroma Winter Festival:

SABATO 23 FEBBRAIO
– Microclima Vini & Vinili: El Barto
– Spazio Astra: Masstang, La Gabbia, Miptera
SABATO 16 MARZO
– Microclima Vini & Vinili: Francesco Pecs
– Spazio Astra: Dudes, The Blue Veins, Vibes Speak Volumes
SABATO 13 APRILE
– Microclima Vini & Vinili: Mömi
– Spazio Astra: The Citizen, NUR. , Blue Hole

Visita la sezione news del Magazine di Radio Cult, oppure leggi altri articoli dall’archivio di Giovanni Anderlini.


Commenti
  1. Paolo Parigi   On   gennaio 15, 2019 at 12:04 am

    Mi piacciono da morire queste contaminazioni…mi sembra un sogno qui a Foligno, questo modo di guardare a trecentosessanta gradi nel mondo della musica, dell’arte…mille di queste idee.
    Pablos Parigi

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