Aspettando “Inside the Rose”, la primavera dei These News Puritans

- febbraio 5, 2019

È di pochi giorni fa la notizia che i These New Puritans torneranno nel pieno della stagione primaverile con il nuovo attesissimo album Inside the Rose. L’ormai duo dell’Essex composto dai gemelli George e Jack Barnett ha reso nota anche la title track dove è compreso il singolo “Into the Fire” uscito a novembre, e la traccia “Inside the Rose” omonima dell’album.

Con i loro frammenti sonori stuzzicanti e diretti, con la loro musica dissonante e sperimentale, i TNPS tornano con una nuova formazione non certo più debole. I gemelli Barnett infatti, dopo l’uscita dalla band del percussionista Thomas Hein e ancor prima della tastierista Sleigh-Johnson, hanno saputo recuperare sapientemente le fila del loro intricato progetto musicale, e lo hanno fatto con delicata e placida coerenza artistica.

Inside the Rose si presenta, e questo con solo i primi due singoli usciti, come un progetto assolutamente all’altezza dei tre album precedenti (Beat Piramid del 2008; Hidden 2010 e Field of Reeds del 2013).
In “Into the Fire”, il ritmo battente delle percussioni, il melanconico pianoforte e le dissonanti note d’elettronica s’incastrano perfettamente, creando una polifonica ed orchestrale realtà di 4 minuti circa, assolutamente in linea con il passato dei TNPS.

Più di 10 anni sono passati dai brani d’esordio “Elvis” e “En Papier”, due singoli che già la dicevano lunga sull’idea che i These New Puritans avevano del punk e della musica, un’idea che molti non credevano concretizzabile perché troppo ambiziosa e complessa, frutto di menti artificiose troppo visionare e immature.

Il progetto sonoro dei TNPS poi in Hidden (secondo album) si è evoluto, “ingentilito” attraverso interessanti accorgimenti orchestrali. Tra tutte le tracce di Hidden si prenda “Hologram”: i tamburi taiko con gli ottoni e i legni danno luogo ad inquietanti risultanze musicali dissonanti ma d’effetto, insieme al pianoforte che sembra ribellarsi alle stesse mani del musicista, come se lottasse intensamente contro gli umani colpi inferti dai polpastrelli. Il brano evoca un’immagine bizzarra sicuramente strana ed inquietante, ma assolutamente affascinante.

In Field of Reeds, il terzo album della band, il ritmo invece si dilata, si acquieta e si distende come vapore leggero. Le sequenze musicali si susseguono in ogni brano sinuose e lente senza percussioni battenti, tra gli ottoni e le corde dei violini come parti di una sinfonia concertante.

In “Inside the Rose” troviamo ancora tutto questo come tratto distintivo dello stile dei TNPS: la dimensione orchestrale, l’inquietudine del suono e la grandiosità degli effetti. In quest’ultima traccia l’elettronica detta il ritmo dominante alternandosi ai bassi e agli echi corali di sottofondo. La profonda voce di Jack Barnett cristallizza i brevi versi lirici del brano che, accompagnati visivamente dalle immagini del video – realizzato dal fotografo Harley Weir -, donano al brano una valenza artistica degna di qualsivoglia istallazione d’arte contemporanea.

Di seguito la title track di Inside the Rose, un disco che si preannuncia essere un’altra interessante opera dei These New Puritans:

01. Infinity Vibraphones
02. Anti–Gravity
03. Beyond Black Suns
04. Inside the Rose
05. Where the Trees Are on Fire
06. Into the Fire
07. Lost Angel
08. A–R–P
09. Six

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