IL 13 GENNAIO PARTE “ORTICA”, UNA NUOVA TRASMISSIONE SU RADIO CULT

- Dicembre 29, 2018

Buon Anno!

Ooooh! Non vedevate l’ora che qualcuno ve lo dicesse eh?

Sappi che ogni anno che passa è un anno in meno che vivi; la voglia di sfasciare il mondo decresce esponenzialmente, diminuisce la fertilità, si indebolisce il sistema immunitario (significa che siete più a rischio di malattie) a meno che voi non siate dei vegani sportivi che abitano nel cuore della foresta nera (ma questo non è cercamente il tuo caso eh? Piccolo posacenere umano), aumenta la dipendenza dagli psicofarmaci, l’Italia è una specie di scolapasta con gli oblò al posto dei buchi, le guerre non finiscono e gli alieni continuano a schifarci. Auguri! Scherzo dai, non fare quella faccia… No, no, in realtà ero serio… No dai scherzavo, davvero.

Quello che da sempre mi rasserena a capodanno sono gli spettacoli pirotecnici, dal più piccolo auto-acchittato, alla totale esplosione delle stelle. Scommetto che non ti stai chiedendo il perché, ma te lo dico lo stesso: l’esplosione che parte da una singola scintilla… DAUNASINGOLASCINTILLA. Cazzo! Ma che ficata è? Vi ricorda qualcosa? Big Bang? Rocco Siffredi? Sai, il fatto è che ogni esplosione di colori è studiata per essere tale, ne viene studiata la dispersione nell’aria, la composizione dei colori ed il tempo necessario ad una performance, nonché i vari tempi che intercorrono tra un esplosione e l’altra, un pò come la musica se vogliamo spaziare con l’immaginazione per un periodo breve, lasciarsi avvolgere e coinvolgere… alcune canzoni ti esplodono nella testa, altre non si accenderanno mai… come la vita.

MACHECAZZO È ORTICA?

Certo non è una festa di capodanno, se speravate in quello… beh per me potete starvene a casa a pensare a quanto l’umanità ha fatto schifo negli ultimi 2018 anni. No dai, non sono sempre così pessimista… Sì invece… No invece no (sicuramente non sto bene).

Esaltati? Quasi, terroristi? A volte …

Critici!

Questa è una caratteristica comune che hanno i testi riportati in Ortica. Non parla di cose belle nè ti invita a rilassarti, tutto il contrario. L’ortica è una pianta che hai visto nella tua vita, in campagna così come nelle periferie, che punge per autodifesa, una pianta che calpesti, che strappi, che mangi, ma tanto sarà sempre li, pronta a pungerti. Ortica è il figlio di questa terra, nato dal letame e lo sputo della socità e decide di denunciarlo, è chi scrive poesie sulla disuguaglianza, e le poesie se ne fottono delle formalità, vuoi farlo anche tu?

Ortica non è un programma che ha l’obiettivo di pungere voi, piuttosto vuole pungere CON voi, comunicando attraverso la musica, per chi non vuole stare in silenzio.

IO SONO ORTICA

Piacere!

Vi lascio (fino al 13 gennaio, tranquilli) con una delle poesie più belle che io abbia mai letto.

Io sono quel bambino – Reinaldo Arenas

Io sono quel bambino con la faccia tonda e sporca,
che in ogni angolo ti infastidisce
con il suo “mi dai una monetina”?
Io sono quel bambino con la faccia tonda e sporca, certamente non voluto, che da lontano
contempla gli autobus, in cui gli altri bambini ridono
forte, e fanno salti molto grandi.
Io sono quel bambino antipatico, certamente non voluto, con la faccia tonda e sporca
che sotto gli enormi lampioni o sotto le puttane
anch’esse illuminate, o davanti alle fanciulle
che sembrano levitare, proietta l’insulto della sua faccia tonda e sporca.
Io sono quel bambino di sempre, arrabbiato e solo,
che ti lancia l’insulto di quell’arrabbiato bambino di sempre e ti avverte: “se ipocritamente mi accarezzi
sulla testa, io coglierò l’occasione
per rubarti il portafoglio”.
Io sono quel bambino di sempre, davanti al panorama
di terrore imminente, lebbra imminente, pulci imminenti,
di offese e di crimine imminente.
Io sono quel bambino disgustoso che improvvisa un letto con un vecchio scatolone
e aspetta, certo, che verrai con me.

Ciao!

Da domenica 13 gennaio, dalle 18:00 alle 19:30 segui Ortica: una nuova trasmissione sul sito di Radio Cult.


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