C’ERA UNA VOLTA LUCIO CORSI E IL SUO “BESTIARIO MUSICALE”

- ottobre 9, 2018

Volendo citare chi di fantasia ne ha più di tutti noi messi assieme, avremmo potuto titolare questo articolo: “Animaletti Diabolici e Dove Trovarli”. Ma no, la Rowling non si è messa a fare musica. “Bestiario Musicale” è l’opera di un “babbano” tutto toscano che non ha niente a che vedere con Harry Potter, ma che certo non può dirsi privo di “magico talento”.

Lucio Corsi è l’autore, nonché esecutore di questo Bestiario, ispirato dallo scenario bucolico della maremma Toscana, sua regione d’origine e luogo nel quale ha trovato rifugio per la realizzazione di questo suo ultimo lavoro.
Il 2015 è l’anno di uscita di “Altalena Boy /Vetulonia Dakar”, il suo primo album che, con scanzonate strofe ed immaginifiche realtà, tra cocomeri, altalene e occhi da ufo, ha attirato le attenzioni di molti e tra questi, su tutti, di Francesco Bianconi che lo ha voluto ad aprire i concerti dei Baustelle nel loro ultimo Tour.

Nel “Bestiario Musicale”, Corsi, sviluppa le storie di 8 animaletti (La Civetta, La Lepre, La Volpe, L’upupa, Il lupo, L’istrice, Il cinghiale e La lucertola) che raccontano e si raccontano alle nostre orecchie, attraverso arrangiamenti e armonie quasi orchestrali, unite a testi che mai scendono nelle banalità lessicali di repertorio.

Con la parola e la musica vengono a crearsi immagini fortemente evocative, quasi iconografiche.
Allora sullo sfondo della placida quiete notturna della campagna Toscana, si percepiscono gli aleggi aerei della civetta, la velocità sconfinata delle fughe della lepre, la giocosa vivacità della volpe e ancora, sempre con il naso all’insù, il canto dell’upupa si trasforma in un coro motivazionale punk, mentre l’allerta ai lupi pervade la vallata, con gl’istrici che con le loro spine strisciano nel sottobosco, spaventando i cinghiali che fuggono nella confusione, lasciando le lucertole – vecchi draghi volanti – a nascondersi lontano dalla campagna.

Ogni canzone richiama l’altra ma tutte, singolarmente, conservano il loro carattere distintivo e raccontano ciascuna un animale diverso, una storia diversa, che sia di un uomo o perché no, di una lucertola:

E poi voi mi direte «Ma che delusione, i draghi noi li volevamo più grandi, più cattivi, più brutti, volanti», ma vedrai che si son dovuti adeguare, prima c’era più spazio sia in cielo che in terra, ma via, ora è tutto un negozio è tutta una pizzeria.” – La Lucertola

Per tutti coloro che vivono d’immaginazione e che hanno casa tra le nuvole, per i curiosi e gli estrosi amanti del cantautorato, due saranno gli appuntamenti con “Il Bestiario Musicale”, a Roma (Teatro Parioli) il 19 e a Milano (Santeria Social Club) il 27 ottobre.


Commenti
  1. Sara   On   ottobre 9, 2018 at 8:16 pm

    Una frase mi ha colpito in particolare “Per tutti coloro che vivono d’immaginazione e che hanno casa tra le nuvole” oggi se non si vive d’immaginazione…di che cosa si può vive?
    Ottima recensione, in quanto chi scrive mi ha suscitato l’interesse di ascoltare l’intero cd.

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