“ADVERSUS” È IL NUOVO ALBUM DEI COLLE DER FOMENTO – Recensione, Copertina e Tracklist

- novembre 20, 2018

“Se è vero che all’inferno ce sta sta callara qua
tocca pregà er padreterno pe nun ce annà”                                

Stamani mi arriva una notifica da YouTube, dice che c’è qualcosa di nuovo che potrebbe interessarmi. Per una volta gli ho creduto e dopo un minuto sono lì che ascolto “Adversus“, il nuovo album targato Colle der Fomento. Lo mando giù tutto subito, traccia dopo traccia.  E be’ che te devo di’, ci metto un attimo a dare un giudizio: questo album è qualcosa di veramente contro, contro il mondo, contro la vita, contro le scoregge in rima che hanno trasformato il rap in musica da piccole minchie. E dico anche che spacca!

Ecco chi sono, ecco cosa significa Colle der Fomento. Una crew che dopo anni se ne esce con una bomba di disco, diverso. Diverso da loro stessi e diverso da tutto quello che si sente oggi. Niente liriche da gangster per bambini benestanti, niente beat da ballare per sbarbine arrapate, nessuna faccia da schiaffi, niente che non pesi almeno un quintale. In “Adversus” tutto fa pensare alla semplice e pura voglia di scrivere e cantare, tutto puzza di vero e questo è quanto. I testi sono belli, profondi, introspettivi quanto basta, tanto da sembrare a volte umili, anche se mantengono quella spocchiosità vezzosa che ti aspetti dal rap, capaci di lanciare pietre come piume.

Un flow sempre caldo, rime che je possino, che si appoggiano al beat con classe, mai stucchevoli e mai banali. Tutto ha un senso in questo disco, un senso a volte imbarazzante perché ti riconosci in quelle barre che ti sembra siano state scritte per te, per entrarti dentro con violenza, quasi ti volessero far male. Quindi è nostargia quella che provo ascoltando “Adversus“, nostalgia di quando ancora provavo qualcosa ascoltando dischi come questo, una cosa che il rap poche volte ti regala ormai, specialmente qui in Italia.

In ogni traccia senti Roma, quella della strada, quella piena di vita, la respiri, ne senti il puzzo, il peso, l’amore. Ogni storia che raccontano parla del “normale”, il normale di tutti i giorni di tutti noi, che se però lo guardi con gli occhi di Danno e Masito ti rendi conto che poi tanto normale non è. Tutto questo parola dopo parola, barra dopo barra.

Lo stile è puro, pulito, al massimo di una tecnica perfezionata per anni, che trova le sue radici nel passato ma che oggi sembra più fresca che mai. I beat, quasi tutti di Dj Craim, spesso con inserimenti di musica suonata, vedi il featuring di Roy Paci, sono qualcosa di maturo, forse anche troppo per i tempi che corrono, ma perfetti per chi ama il rap, quello vero, quello di spessore. Le sonorità si incastrano perfettamente tra rock, blues, jazz, funk ed elettronica. Il featuring con Kaos One (già uscito in video qualche anno fa) ti spara addosso, tenendoti lì incollato alle casse e lo adori subito, tanto che quando finisce lo rimandi dall’inizio. Ma tutto il disco è così.

No so se “Adversus” piacerà alle masse, non credo lo abbiano fatto per questo, se non è vero addirittura il contrario, qualcuno potrebbe anche dire che è un album per vecchi, ma io sono felice che l’abbiano fatto e che lo abbiano fatto proprio così.

Tracklist:

1. Storia di un lunga guerra (prod. DJ Craim)
2. Eppure sono qui (prod. DJ Craim)
3. Nulla virtus (prod. DJ Craim)
4. Noodles (prod. DJ Craim)
5. Lettere d’argento (prod. DJ Craim)
6. Adversus (prod. DJ Craim)
7. Penso diverso (prod. DJ Craim)
8. Sergio Leone feat. Kaos (prod. Lettle Tony Negri)
9. Cuore più cervello (prod. DJ Craim)
10. Nostargia (prod. Bassi Maestro)
11. Miglia e promesse feat. Kaos ( prod. Dj Craim)
12. Musica e fumo (Re-Edit) (prod. DJ Craim)
13. Polvere feat. Roy Paci (prod. DJ Craim)
14. Mempo (prod. DJ Craim)

Copertina

 

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