“EX:RE” IL PRIMO DISCO DA SOLISTA DI ELENA TONRA – Recensione, tracklist, copertina

- dicembre 3, 2018

L’attesa è terminata, finalmente il 30 Novembre è uscito “Ex:Re” (per la 4AD & Glassnote Records), l’album omonimo che dà nome al nuovo progetto di Elena Tonra in questo suo primo lavoro lontano dalla band Daughter, fondata dalla stessa nel 2010 e di cui, in questi anni, ha diffuso il verbo con calda e suadente voce.

La stessa voce torna in “Romance”, il singolo che anticipa l’uscita dell’album, e lo fa con l’eleganza e la raffinatezza del passato, ma anche con un velo di emotività in più. L’album difatti racconta un particolare momento della vita privata di Elena Tonra, un suo vissuto che diviene musica.

Il debutto della cantautrice inglese raccoglie quanto è stato scritto da lei stessa al termine di una relazione sentimentale. Non è quindi un caso che il nome dell’intero progetto sia Ex:Re (da “regarding ex” e “X-Ray” ).

Dalle parole della stessa Tonra, si evince che “l’amore che finisce” vuole essere narrato al di sopra delle parti, non solo attraverso confessioni o parole mai dette all’altro nella coppia, ma anche attraverso riflessioni più profonde, dirette ad analizzare e raccontare le reazioni che seguono la separazione. E allora la scrittura cattura il dolore e la confusione, gli sfoghi e le domande, e tutta quella tensione emotiva, assolutamente instabile, che viene creata dal cambiamento. Tutto questo per Ex:Re è qualcosa di particolarmente forte e coesivo, perché unisce le persone che ascoltano il disco.

Un album di presenze e ricordi, di lettere mai spedite, d’istantanee e d’appunti, dove prima vengono le parole.

Non che la musica passi in secondo piano anzi, evidente è lo studio (alla registrazione ha partecipato Fabian Prynn) e il tentativo – riuscito – di creare un percorso alternativo ai Daughter. Nel singolo “Romance” la lirica di Ex:Re è sorretta da una base più elettronica e meno d’atmosfera, diversa da  “Youth” ( in “If You Leave” dei Daughetr , 2013) o da “All I Wanted” (“Music From Before the Storm” dei Daughter, 2017).

In “Romance”, il basso ritma tutto il pezzo, come se si trattasse di una difficile e sofferta confessione che il cuore stesso non riesce a sorreggere, a sopportare, e allora batte, batte forte e spinge al movimento tutto il corpo, tutti gli altri muscoli che perdendosi nella musica iniziano a ballare.

Una danza catartica e liberatrice, a suggerirlo è lo stesso video (diretto da Antonia Luxem, artista, documentarista inglese): tra i fumi della notte artificiosa di un Club, le parole escono a suon di battito, con la batteria che in crescendo libera il pianoforte e il violoncello che poi arrivano a fondersi, distintamente, in vera esperienza.

L’ambientazione che spesso la voce di Elena Tonra evoca è notturna, si tratta di semplici e personalissime percezioni ma diciamolo, era così per i Daughter (si pensi a “Winter” o “Hope”) ed è così anche in “Romance”, in “Where the Time Went” o in “New York”, soltanto che in questo caso il coinvolgimento si fa più forte e l’emozione, il sentimento, è sensibilmente palpabile, a fior di pelle e il risultato è sorprendente.Brani che sono brevi racconti, ricordi fugaci la cui percezione rimane nell’intonazione vocale, nella chitarra (“Crushing”), nel basso dolorante che torce il collo e fa girare la tesa (ascoltate “I Can’t Keep You” e “Too Sad”).

L’album si chiude con quelli che forse possiamo definire i brani più intimisti ed emozionanti, “5AM” e “My Heart” in cui la voce di Elena Tonra sembra librarsi nell’aria e riempire l’atmosfera, sia che la si ascolti in una stanza, all’aperto o nel buio profondo.

“EX:Re” è un album simile a un piccolo scrigno emotivo, un carillon di bassi, violini e pianoforte, per una voce profondamente delicata, preziosa e sorprendente che non posso far altro che consigliarvi di ascoltare.

Copertina

Tracklist

01. Where the Time Went
02. Crushing
03. New York
04. Romance
05. The Dazzler
06. Too Sad
07. Liar
08. I Can’t Keep You
09. 5AM
10. My Heart

Visita la sezione recensioni del Magazine di Radio Cult in cui scriviamo di dischi e film, o leggi altri articoli di Costanza Ambrosi.


Commenti

Lascia un commento

La tua mail non sarà visibile. I campi contrassegnati sono obbligatori *


Radio Cult

Background