Fast Animals and Slow Kids – Animali Notturni

- Maggio 17, 2019

Sono passati sette giorni dall’uscita di “Animali notturni”, il nuovo disco dei Fast Animals and Slow Kids. La band perugina, giunta al quinto capitolo della propria discografia, ha deciso di prendere in contropiede pubblico ed esperti del settore, sfornando un lavoro di undici tracce nuove e sorprendenti che si distaccano con personalità da quanto suonato finora.

Nei tre anni che hanno separato l’uscita di “Animali notturni” da quella del precedente “Forse non è la felicità” i Fask hanno puntato la loro scrittura in direzioni nuove e poco praticate, fatte di suoni morbidi ed orecchiabili: brillanti arpeggi di chitarra, ritmiche dirette – regolari – che, insieme alla parte lirica, strizzano l’occhio all’ascoltatore meno esigente e si infilano con facilità in testa (rimanendoci). All’alleggerimento di ritmi e distorsioni si accompagna anche quello dei contenuti, molto più aperti e sinceri nello snocciolare il nuovo tentativo di introspezione della band.

I Fast Animals rivendicano infatti la voglia di cambiare e il sacrosanto diritto di farlo liberamente, scegliendo i suoni e le parole che si pensa possano essere più giusti per descrivere i trent’anni e la conseguente presa di coscienza delle proprie situazioni e dei propri mezzi. In “Animali notturni” sembra, per la prima volta, mancare il nichilismo e la tristezza. Non si chiede più di essere ricordati tra trent’anni, ma si esprime la voglia di fare quello che si vuole: in primis la propria musica. Si parla di amore, forse fino allo stremo e in un modo in cui la band non aveva mai fatto prima, ma in fondo anche questo è spaziare e lo si può fare senza risultare banali. Certo non sempre è facile e i Fast Animals stanno provando ad intraprendere questa nuova strada, molto più universale e per loro autentica.

Durante la settimana si è parlato molto di questo disco, e sicuramente gli ascoltatori più affezionati alla band avranno storto il naso vedendo in queste nuove undici canzoni un tentativo di adattamento alla scena “itpop”. C’è però da dire che i Fask non hanno perso il loro timbro e la loro attitudine, perché il tiro delle parti strumentali è comunque alto e sa trasportare l’ascoltatore (vedi brani come “Chiediti di te” e “Dritto al cuore”), così come la voce di Aimone che, oltre a migliorare ad ogni disco che passa, sa graffiare come suo solito. Cambiano i contenuti, è vero, e forse in un modo che può apparire troppo semplice e sbrigativo, ma il musicista è essere umano proprio come chiunque altro, ed è normale – anzi essenziale – che egli possa sentire la necessità di affrontare temi meno autodistruttivi. Come detto sopra, anche questo è spaziare e forse sarebbe molto più strano e noioso un eterno militante punk.


Probabilmente i Fast Animals and Slow Kids non ci daranno più un disco contenente i chitarroni dei Titus Andronicus, o le trombe dei Neutral Milk Hotel. Questo perché dischi come “Hybris”, “Alaska” e “Forse non è la felicità” sono già stati scritti, appartengono al passato ma anche al presente, in quanto vanno collocati nel lungo percorso che ha saputo fare questa band. Un percorso che oggi può passare per il “pop”, ma che non per questo perde di significato e che anzi aumenta la professionalità di chi continua ad esplorare le proprie capacità musicali. Animale notturno non è solo colui che grida la propria rabbia all’infinito, ma anche chi «quando il sole va giù» sa fermarsi a meditare su quanto fatto, risolvendo quella che una volta sembrava un’irreparabile tristezza e che oggi appare invece come un nuovo inizio.

Questo disco lascia un’impressione che era impossibile trovare nei precedenti: quando il brano sta per raggiungere il suo climax, esplodendo in un finale assordante, l’esplosione non arriva. E forse l’evoluzione di cui hanno parlato molto i Fast Animals and Slow Kids nelle ultime settimane consiste proprio in questo: nel fatto che questa volta non si vuole esplodere. Non ce n’è bisogno. Questa volta ci si infiammerà senza perdere pezzi, rimanendo integri alla fine della combustione.

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