Gli A Toys Orchestra sono un fiume in piena

- Maggio 30, 2018

Lub Dub. Un cuore che pulsa. Il rumore dei ventricoli quando si contraggono e il sangue che viene pompato nel corpo. È esattamente questa la sensazione che trasmette l’album degli A Toys Orchestra.

Ti entra dentro e ti pervade. Lo senti scorrere nelle vene.

È una calda sera di fine maggio. È domenica e tutto tace. Rompe il silenzio solo il ronzio delle zanzare. Non aprivo spotify sul pc da un pò e l’ultima pagina in memoria è quella degli A Toys Orchestra. Faccio partire l’ultimo album.

Mi sento un mood un pò strano addosso; una sorta di felicità interrotta dalla malinconia.
Un sorriso amaro.
Ho sentito una persona, forse l’ultima alla quale avrei mai pensato, ma non sono riuscita a vederla. Mi ha fatto piacere ma alla fine sono rimasta con l’amaro in bocca.

È esattamente questo Lub Dub. Un sorriso amaro e malinconico. Ricordi, immagini, odori e sensazioni che si alternano al ritmo del cuore che batte, uguale e diverso, in ognuno di noi.

Lub Dub è la colonna sonora della vita. È un estremo e l’altro insieme; è gioia e dolore, urla e sussurro. Un flusso, ogni traccia si lega alle altre in maniera spontanea, sono parole che sono volute uscire, hanno sentito il bisogno di uscire come un fiume in piena.

You could cry or you could smile
You could get the world tonight
You could sit or you could stand
You could try to keep on talking to an imaginary friend
You could pray or you could swear
You could text your ex boyfriend
Or you could trust a lonely guest

Apre cosi Lub Dub, la traccia che da il nome all’album.
Si torna agli opposti, piangere e sorridere, ricercare delle braccia del passato o fidarsi di uno sconosciuto. Due facce della stessa medaglia.

È un album in bianco e nero, come un vecchio film, come la copertina, come i testi. È assolutamente coerente. Le parole e le immagini che si fondono insieme, legate a doppio filo.

Doppelgänger.

La verità e la menzogna, sentirsi sdoppiati e alla fine non rimanere più nulla.

“Il mio corpo è una bugia, la mia vita è una bugia, ma non mi importa, perché tutto il mondo canta con me”.

 


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