Gomma, “Sacrosanto”

- Gennaio 30, 2019

Il secondo album è sempre un salto nel vuoto, soprattutto se il primo è stato un successo che ha creato una qualche fumosa aura di importanza e attenzione attorno alla tua band. Così se suoni nei Gomma e se vieni dalla pubblicazione dell’album Toska e dell’ep Vacanza, magari per un attimo in sala prove ci hai pensato che non sarebbe stato facile mantenere le alte aspettative che la scena italiana si è fatta su di te. Magari per un attimo, sì. Ma solo per un attimo. Perché SACROSANTO, il secondo disco di questa esplosiva band casertana, è la risposta più coerente e sincera che i Gomma potevano dare al proprio pubblico: dieci tracce in pieno stile post punk, che confermano la voglia di sviluppare e migliorare composizioni rimanendo nel solco del proprio genere.

Pubblicato lo scorso venerdì per V4V-Records, e prodotto da Andrea Sologni (Sollo dei Gazebo Penguins), il disco va per conto suo durante tutto l’ascolto. Tracce dirette e di breve durata che si danno il cambio fra giri di chitarra dissonanti e dritti, sostenuti da una batteria che fra rullante e grancassa imposta la marcia perfetta per le liriche di Ilaria. La vera novità viene proprio da quest’ultima che sin da “Fantasmi”, la prima traccia del disco, canta – nel vero senso della parola – con linee vocali molto più melodiche e regolari, lontane dal parlato di Toska, ma non per questo meno graffianti.

Proprio “Fantasmi“, uno dei tre singoli lanciati negli ultimi mesi dalla band per promuovere l’uscita del disco, è il brano perfetto che sin dalla strofa iniziale lascia intuire l’atmosfera del’opera: un lungo viaggio su cui veglia una forte condizione di estraneità e mancanza di collegamento con l’altro (“in questa casa c’è un piano disopra/ dove abita gente che non sa di noi del piano disotto/ io l’ho scoperto e sono rimasta zitta/ non lo dirò a nessuno è una promessa”).

Pessima Idea” e “Verme” (altro singolo) mantengono alto il tiro d’apertura  del disco, che ci fa rifiatare con “Quarto Piano” (“ora abito su un altro piano/ il mio citofono è in un’altra via”), il brano più pacato dell’intero lavoro. Da questo momento in poi ci si aspetta un cambio di marcia o di melodie che non arriva, lasciando la sensazione che all’intera opera manchi qualcosa, come un brano che apra a sonorità diverse da quelle iniziali. Non stiamo certo parlando di stroncatura – non so proprio su quali basi si possano stroncare i Gomma – ma per quanto scorrevole e dal bel paesaggio, la strada che ci porta fino a “Santa Messa” (l’ultimo brano) sembra essere tutta dritta e priva di sorprese.

Tracce come “Balordi“, “Animali“, “Tamburo” (guardami e leggimi le labbra/ non so perché le cose dette ad alta voce/ sembrano più vere), “Come va, Paolo” (amico mio io già lo so / che se cado non tornerà nessuno / mi prenderò per mano da solo/ e guarirò lo stesso) sono sicuramente da annotare, eppure rimane questa convinzione.

Non diremo quindi che siamo insoddisfatti, così come non diremo che i Gomma potevano osare di più. Diremo però che SACROSANTO è il frutto di una necessità espressiva, sgorgata fuori da penne e corde in modo molto naturale. Al tentativo di studio ed evoluzione musicale, che comunque è inevitabile ad ogni nuovo disco di qualsiasi artista, sembra sovrapporsi la narrazione. È infatti questo il nucleo attorno al quale gira il disco e da qui deriva la continuità fra Toska e il nuovo lavoro: una gran voglia di raccontare la propria esperienza personale fra disagio, conflitto e redenzione.

Rimangono così sensazioni contrastanti alla fine dell’ascolto. Le più positive: l’immedesimazione nei testi, che raccontano con semplicità dinamiche nelle quali tutti possiamo ritrovarci; ma anche melodie, dissonanze, ritmi e quindi una sezione strumentale galvanizzante ed efficace che rimanda a un post punk di altri mondi. Direte è poco, ma è quanto basta per definire un disco un “ottimo disco”.

 

Copertina

 

Date Tour

31/01 MILANO – SERRAGLIO
02/02 BOLOGNA – COVO CLUB
16/02 NAPOLI – SCUGNIZZO LIBERATO
22/02 ROMA – LA FINE
23/02 RAVENNA – BRONSON
01/03 MODENA – BALUARDO DELLA CITTADELLA
02/03 FERRARA – OFFICINA MECA
08/03 PISA – LUMIERE
09/03 VICENZA – ARCADIA
22/03 PESCARA – SCUMM
30/04 TORINO – SPAZIO211

Visita la sezione recensioni del Magazine di Radio Cult, o leggi altri articoli del nostro Giovanni Anderlini.


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