“SOMEWHERE ELSE” AN ALRIGHT GANDHI’S TRIP

- Ottobre 13, 2018

La copertina di “Somewhere Else”, l’ultimo album degli Alright Gandhi, sembra un piccolo schizzo d’artista, un acquerello di quelli realizzati al momento “en plein air” sulle rive parigine della Senna. Vi troviamo rappresentata una Mercedes andante, riflessa su quello che sembra essere uno specchio d’acqua, che sia lago o pozza poco importa perché immediata è l’attenzione per il mezzo, l’auto, l’unica in grado di avanzare, di macinare chilometri e andare. Lo schizzo, dal tratto naif, si addice infatti al concept di fondo dell’intero album.

Come nei loro lavori precedenti, “Widening Circles” (2015) e “Little Traveller” (2016), il loro tratto sonoro primordiale, intrinsecamente legato alle note espressive del basso della cantante Rose Gerhards, che scrive anche i testi, si conserva alla perfezione. La sua voce folk – molto, molto folk – si insinua al groove battente di Dominick Gray (batterista) e alle calde pennellate di contrappunto delle corde di Pietro Fornara (chitarrista).

L’intero LP è un viaggio ritmico “altrove” dove l’heavy-pop-soul sognante, alternandosi a suoni naturalistici, riesce a creare un armonioso sound quasi ipnotico, che ben sa infondere tranquillità ed entusiasmo. Ecco, l’ascolto di “Somewhere Else”, dei suoi 10 brani, dei suoi caldi e brevi versi, ispira quel tipico stato d’animo di quando ci si appresta a partire per una meta indefinita, per un luogo lontano e sconosciuto. Il perfetto sottofondo di un qualsiasi tipo di fuga quindi, che sia romantica (come in “Illusion”) o di riflessione (ascoltatevi “Limbo”), di svago o di ricerca, gli Alright Gandhi mettono in musica il flusso incessante delle sensazioni a fior di pelle.

Somewhere Else” è quindi una prospettiva, uno stato d’animo, “un’istantanea”, usando proprio le parole della band:

«The album is a snapshot, like a worn photograph from your great-aunt’s runaway trip to the South. / L’album è un’istantanea, come una fotografia consumata raffigurante la tua prozia e il suo viaggio in fuga verso Sud.»

Le avventure di questi tre musicisti “on the road” per il loro Tour italiano hanno avuto inizio l’11 ottobre a Breganze (VI) e arriveranno in Umbria questa sera, 13 ottobre, a la Darsena di Castiglione del Lago.

Nel caso siate prossimi ad una partenza, il mio consiglio è di ascoltarvi “Somewhere Else” in itinere, mentre nel caso non abbiate nulla in programma, sabato andate al Darsena, munitevi di stroboscopio e godetevi lo spettacolo.

 

 

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