“Zerosei”, il primo album di Frenetik & Orang3

- Febbraio 1, 2019

ZeroSei, oltre ad essere il nome del primo album di Frenetik & Orang3 (fuori per Asian Fake), è anche il prefisso di Roma. Due numeri che racchiudono colori, emozioni e parole. L’Urbe non è solo la meravigliosa città che tutti conosciamo, ma ha un valore aggiunto, i suoi abitanti, i romani.

Nei quattordici brani di cui è composto il disco troviamo la Roma della musica, ciò che era e continua ad essere così come ciò che da qualche tempo è e sarà. Infatti alcuni featuring vanno a scavare nella memoria degli appassionati ripotando sullo stesso beat Lucci e Hube che, insieme a Coez, presente nella traccia appena precedente, fecero parte del famoso collettivo hip hop Brokenspeaker fondato nel 2007; così come Er Costa, Il Turco, Gemello, in chiave moderna, e lo stesso Noyz Narcos. Affiancati a questi pilastri del rap italiano ci vengono presentati i nuovi romani come Venerus, Martina May, i DARRN, Megha e i Sxrrxwland.

Frenetik & Orang3 hanno cucito addosso ad ogni artista un beat che li rappresentasse e che gli permettesse di esprimersi a pieno, un palcoscenico ad personam: si va dalla base ipnotica di “Squalo & Ceres” al beat mezzo funky di “Casilina Love” (anvedi come balla Nando), imbattendosi in “Supernova”, dove si viene accarezzati dalla voce di Martina May, per essere scaraventati nell’eclettismo e in quella stranezza affascinante di “Maledetto lunedì” che Achille Lauro trasmette.

Ascoltando il progetto nel suo insieme esce fuori il concept di fondo dell’album, ovvero evidenziare entrambe le due facce della stessa città: da un lato la Roma Romantica, evocativa, trasteverina, che Carl Brave e Franco126 ci hanno insegnato a conoscere, nonostante in “Interrail” siano in giro per il mondo. Dall’altra parte troviamo la periferia, la strada cruda, lo “Zoo de Roma”, per citare Noyz.

Ahò boni boni, e Gemitaiz? Beat jazz-rap che non necessita di parole se non “è esattamente il suo, ce sta ch’è na crema”. Una celebrazione della romanità e della musica in generale, un’orchestra capitolina diretta, non dal maestro Beppe Vessicchio, ma da Frenetik & Orang3.

FRENETIK & ORANG3
sono due produttori e polistrumentisti romani. Iniziano a collaborare nel 2007 suonando con i Frank Sent Us, con i quali si esibiscono in tutta Italia e in diverse parti d’Europa, dividendo il palco con artisti del calibro di Diplo, Crookers, Boyz Noise, Chemical Brothers, L’N Ripley, Aphrodite e molti altri.
Nel 2009 iniziano le prime produzioni nel mondo del Rap e del Pop. Frenetik & Orang3 si distinguono da subito per il loro sound capace di fondere insieme elettronica e strumenti acustici, sia in studio che live: questa fusione, unica all’orecchio dell’ascoltatore, è stata definita dagli stessi producer con il termine di “SpaceHop”, un nome che è diventato presto anche cifra stilistica. Hanno suonato dal vivo e realizzato brani per i maggiori artisti della scena hip-hop italiana: Gemitaiz, Madman, Salmo, Coez, Victor Kwality, Clementino, Noyz Narcos, Mannarino, Achille Lauro, Brokenspeakers, Er Costa, Frank Sent Us, Addictive TV, Giaime. Collaborazioni che, per altro, hanno riscontrato un successo di pubblico non indifferente, regalando al duo di producer numerosissime certificazioni tra dischi d’oro e di platino.

Visita la sezione recensioni del Magazine di Radio Cult, o leggi altri articoli dall’archivio del nostro Gabriele Galeazzi.


Commenti

Lascia un commento

La tua mail non sarà visibile. I campi contrassegnati sono obbligatori *


Radio Cult

Background