ANIMACULT NEWS | Oscar 2019: i dieci corti d’animazione in gara

- Dicembre 19, 2018

Dopo la bagarre dell’edizione 2018 (per tutti i dettagli) sono state annunciate ieri, a sorpresa, le shortlist delle pellicole in corsa per l’edizione 2019 degli Oscar. Nonostante l’attenzione generale sia focalizzata sull’assenza di Dogman di Garrone (che noi abbiamo recensito), la vostra rubrica di animazione preferita è qui per spulciare insieme a voi i 10 corti animati , in attesa di sapere il prossimo 22 Gennaio quali saranno i 5 finalisti.

 

Age of Sail

John Kahrs (USA) | 12’

Acclamatissimo e gettonattissimo (selezione ufficiale al Festival di Venezia di quest’anno), diretto dal già premio Oscar John Kahrs (Paperman, 2012), Age of Sail è un cortometraggio in VR realizzato in collaborazione con Google Spotlight Studios e tratta la storia di un marinaio solitario, interpretato da Ian McShane, alla deriva nell’Oceano Atlantico nel 1900.

 

Animal Behaviour

David Fine e Alison Snowden (Canada) | 14’

“Dealing with what comes naturally isn’t easy, especially for animals”.
Il team-marito&moglie-premi Oscar David Fine e Alison Snowden (Bob’s Birthday, 1993) tornano alla carica con la produzione di questo corto, dove cinque animali si incontrano regolarmente per discutere la loro angoscia interiore in una sessione di terapia di gruppo.

 

Bao

Domee Shi (USA) | 8’

Presentato al cinema prima del lungometraggio Gli Incredibili 2, Bao è il primo corto Pixar diretto da una donna, Domee Shi. La storia di un’anziana mamma cinese che soffre della sindrome del nido vuoto, a cui viene regalata una nuova possibilità di maternità quando uno dei suoi baozi prende vita.

In seguito alla candidatura agli Oscar, Pixar lo ha reso interamente disponibile su Youtube, quindi niente trailer, sparatevelo tutto.

 

Bilby

Pierre Perifel, J.P. Sans, and Liron Topaz (USA) | 8’

Dopo che la Dreamworks Animation ha annunciato la cancellazione del lungometraggio Larrikins (approfondimento), il coniglio-bandicoot Perry ed altri personaggi, che sarebbero dovuti essere i protagonisti, hanno trovato posto in Bilby, l’adorabile corto ambientato nell’entroterra australiano.

 

Bird Karma

William Salazar (USA) | 5’

Restando in ambito Dreamworks, Bird Karma è il primo corto uscito dal programma DreamWorks Shorts (approfondimento), di cui fa parte anche il sopracitato Bilby. A differenza di quest’ultimo, questo corto è animato in 2D, con un look classico disegnato a mano/acquerello. La storia? Un uccello colpito in malo modo dal karma, dopo essersi mangiato un pesce.

 

Late Afternoon

Louise Bagnall (Irlanda) | 10’

L’irlandese Luoise regala al pubblico un emozionante corto sulla demenza senile che ha già vinto numerosi premi ed è stato presentato in oltre sessanta festival in tutto il mondo. Anche questo corto è animato in 2D misto a tecniche pittoriche.

 

Lost & Found

Bradley Slabe, Andrew Goldsmith (Australia) | 8’

Lost & Found è un cortometraggio in stop motion (l’unico realizzato con questa tecnica in gara) “that tugs at the heartstrings”. Un dinosauro giocattolo a maglia deve districarsi completamente per salvare l’amore della sua vita. Per il secondo anno consecutivo, l’Australia arriva in finale con un proprio corto d’animazione, dopo Lost Property Office.

 

One Small Step

Andrew Chesworth e Bobby Pontillas (USA/Cina) | 7’

Una ragazza che sogna di diventare astronauta: è la storia di questa produzione cino-statunitense, prodotto dai TAIKO Studios, che ha visto come registi alcuni ex-disneyani.  Il titolo? Ispirato alle parole di Neil Armstrong al momento dell’allunaggio.

 

Pépé le Morse (Grandpa Walrus)

Lucrèce Andreae (Francia) | 15’

Vincitore del premio del pubblico all’Annecy Film Festival 2017, il corto francese affronta con delicatezza i temi della famiglia e del lutto.

 

Weekends

Trevor Jimenez (USA) | 16’

Prodotto tramite il programma cooperativo Pixar (come successe, ad esempio, per Borrowed Time), Weekends è un corto su un ragazzo che si trascina tra le case dei suoi genitori divorziati di recente. La particolare estetica è stata ottenuta disegnando gli sfondi in carboncino prima e dipingendo digitalmente in seguito.

 

 

Questi i dieci finalisti, ma vi segnaliamo anche i grandi esclusi:

 

Bloeistraat 11

Nienke Deutz (Belgio / Paesi Bassi) | 10′

 

Solar Walk

Réka Bucsi (Danimarca) | 21′

 

La Chute

Boris Labbé (Francia) | 14′


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