Anomalisa | ANIMACULT

- Maggio 3, 2018

Charlie Kaufman, lo sceneggiatore di Essere John Malkovich e Se mi lasci ti cancello, ci ha donato tante cose belle. Tra queste, abbiamo ricevuto Anomalisa.

Si tratta di un film d’animazione del 2015 realizzato in stop motion e candidato agli Oscar come Miglior Film d’Animazione (che è una cosa davvero poco interessante, ma mettiamocela uguale). Una cosa sicuramente più interessante è che il film è stato realizzato partendo da una raccolta di donazioni su Kickstarter (di $406,237, per essere precisi) e che l’idea proviene da uno spettacolo teatrale realizzato dallo stesso Kaufman nel 2005.

Quando penso a film d’animazione per adulti, mi viene subito in mente questo film. Probabilmente per lo strano gioco di mescolanze tra la tecnica utilizzata per realizzarlo, che nell’immaginario comune è generalmente abbinata a film per bambini, e la storia cupa e “semplice”.

Il film più umano che io abbia mai visto è stato realizzato con dei pupazzi. E’ difficile da razionalizzare, lo ammetto.

Se dovessi descriverlo con una parola, userei lento. Attenzione però, lento è bello, soprattutto in questo caso. La lentezza dei movimenti tipici della stop motion, uniti alla lentezza della narrazione, trasportano e coinvolgono totalmente lo spettatore. Insomma, non ne esci più.

Per incuriosirti maggiormente, ti dico che il protagonista è un uomo apatico di mezz’età affetto dalla sindrome di Fregoli, che possiamo riassumere, citando MyMovies, come una “malattia psichiatrica in cui il paziente si sente perseguitato da una singola persona, la quale, secondo il suo delirio, assume le sembianze di coloro che lo circondano, non abbandonandolo mai”.

Hanno tutti lo stesso volto, tutti le stesse sembianze. Tranne una persona, Lisa. Un’anomalia nella sua malattia. Anomalisa.

Trailer

 


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