GRAPHICULT #12 | “Le voci dell’Acqua” di Tiziano Sclavi e Werther Dell’Era

- gennaio 25, 2019

Dal connubio di Tiziano Sclavi (creatore di Dylan Dog) e di Werther Dell’Edera (disegnatore), nasce “Le voci dell’acqua”, graphic novel pubblicato da Feltrinelli Comics.

Non appena si apre il libro si nota l’assenza di dialoghi, a parlare è la costante presenza dell’acqua che diventa compagna nel lamento. La si sente scendere incessantemente come pioggia, scorrere dal rubinetto e nel lento andare di un fiume. Questo elemento naturale è affiancato da voci, che il protagonista di nome Stavros sente in quanto affetto da schizofrenia che altera le sue funzioni cognitive, provocandogli allucinazioni e problemi comportamentali, ansia e depressione.

«Cosa dicono queste voci?»
«Non lo so, non distinguo le parole.
Sembrano dei lamenti»

Ma le voci non sono un problema, anzi gli tengono compagnia, perché meglio essere pazzi che soli. Stavros si muove in un contesto cupo e desolante, quasi apocalittico dove ogni rapporto umano tende a disintegrarsi e la realtà si mescola al sogno, creando un’assenza di narrazione. Il lettore dovrà essere in grado di avvicinarsi al protagonista: un uomo che vuole sentirsi libero come Icaro.

Anche se le parti che compongo il testo risultano indipendenti ci sono due fili conduttori: il primo è la presenza di avvistamenti alieni con citazioni contenute nel “De Prodigiis” di Giulio Ossequente (storico romano del IV secolo che descrive, in quest’opera, eventi anomali avvenuti a Roma e nei suoi domini, definiti prodigia, come: bimbi nati a quattro braccia, buoi parlanti, sangue che esce dal terreno, foreste possedute piogge di sangue e molto altro ancora); il secondo è la morte, presente in ogni elemento.

«La coscienza di sé e della propria mortalità
sono un errore dell’evoluzione.
La paura della morte è la morte.
Sapere di dover morire è un tragico errore biologico»

Si vede la maestria di Dell’Edera che è stato in grado di riportare, con un tratto fino e nervoso, un’intera scena, un dettaglio che fa già intuire la parte successiva. Ottima l’esecuzione delle scene ambientate in luoghi chiusi, dove i confini non sono delineati, come se la pioggia vi entrasse. Stessa cosa accade per le persone, sfuggenti, con tratti essenziali appena accennati.

Tiziano Sclavi:
classe 1953, è noto per aver dato vita al personaggio di Dylan Dog. Il suo talento è dimostrato in serie come Altai & Jonson e Silas Finn (entrambe di sua creazione), Zagor, Ken Parker e Mister No. Oltre a questo è stato giornalista, paroliere, sceneggiature televisivo. Nel 2019 pubblica il suo primo graphic novel “Le voci dell’acqua”.

Werther Dell’Era:
disegnatore che si è affermato con la serie Detective Dante e John Doe, per poi in seguito passare alla scuderia di Sergio Bonelli Editore con Orfani e Dylan Dog. Attualmente ha attive pubblicazioni con: Marvel, DC Comics Images. Ha illustrato la miniserie The Crow riprendendo la saga di O’Barr ed ha illustrato i romanzi di Alessandro Piperno “Persecuzione” e “Inseparabili” (Premio Strega 2012).

 

Graphicult è la rubrica del Magazine di Radio Cult dedicata al mondo del graphic novel, curata con passione da Giulia Bondi. Leggi gli ultimi numeri.


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