GRAPHICULT #4 | “IL SUONO DEL MONDO A MEMORIA”

- Novembre 2, 2018

Immaginatevi di essere a New York, città cosmopolita sinonimo di vita underground, con più di otto milioni di persone. Chiunque ha presente la Grande Mela: il suo continuo suonare di clacson; i suoi fast food; il suo brulicare di persone e parole.
C’è poi Sam, che quasi per paradosso ha scelto New York per isolarsi dopo la fine di una storia d’amore. È lui il protagonista del graphic novel di Giacomo Bevilacqua Il suono del mondo a memoria, e che racconta una vicenda che potremmo definire urban romance.

In un mondo che oggi mette in contatto milioni di persone, ventiquattro ore su ventiquattro, Sam decide di fuggire da questa condivisione continua. Protetto dalla corazza delle sue fedelissime cuffiette, il protagonista si ritira in una sorta di letargo dalla società, smettendo di parlare con chiunque, ad esclusione delle mail che invia al suo datore di lavoro. Quello di Sam è un esperimento di due mesi, che decide di documentare attraverso le sue fotografie. La routine verrà interrotta quando, proprio dopo aver ritirato le sue foto, Sam nota che sono tutte in bianco e nero, con un unico dettaglio colorato: i capelli rossi di una ragazza.
La sfida del silenzio non è semplicemente per il protagonista ma anche per lo scrittore stesso. I dialoghi infatti sono limitati ed oltre ad essere in prima persona sono raccontati anche in terza da un qualcuno che sembra conoscere molto bene il protagonista. A parlare spesso sono infatti queste grandi vedute sulla città, ma il silenzio viene rotto da monologhi interiori, didascalie, parole, idee e riflessioni.

 

Un ruolo fondamentale è giocato dalla città, con le vedute a tutta pagina, che danno l’idea della metropoli che risucchia, ma allo stesso tempo il suo cielo aperto trasmette fiducia sia che si segua il flusso, sia che si vada controcorrente. I personaggi funzionano meglio quando immersi in questi fondali dalle cromie grigio, marroni, arancioni e gialle per suggerire una dolce malinconia da tramonto urbano. Il sentimento malinconico è ripreso da alcuni tratti del protagonista: dalla forma degli occhi all’ingiù; dallo sguardo perso, come se fosse nel proprio mondo e guardasse alla città con occhio estraneo, incamerandola nella sua memoria e in quella della macchinetta fotografica.

“Il suono del mondo a memoria” è il primo graphic novel e prova a colori di Giacomo Bevilacqua, pubblicato nel 2016 dalla BaoPublishing.

 

Giacomo Andrea Bevilacqua:
nato nel 1983, inizia la sua carriera nel 2006 con la casa editrice Editoriale Aurea su John Doe. Nel 2008 crea il suo personaggio di maggior successo con la serie di strisce a fumetti “A Panda Piace” grazie al quale ha creato cortometraggi per La7, pubblicato tre libri, scritto vignette di Panda sul diario della Gazzenda e della Smemoranda (2014). Tutte le vicende di Panda sono raccolte in un volume unico intitolato “Ansia la mia migliore amica”. Collabora con Sergio Bonelli Editore per il personaggio di Dylan Dog e nel 2017 ha realizzato un numero speciale de “Le Storie” dal titolo “Lavennder”.


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