ILLUSTRACULT #6 | MANUELE FIOR

- novembre 15, 2018

Non m’interessa cos’è conveniente, ma quello che è più affascinante, Manuele Fior risponde così a una provocazione in una sua vecchia intervista. Questa frase mi torna spesso in testa quando mi ritrovo a fare delle scelte in questi incoerenti anni di vita e per me l’essenza di Manuele Fior sta tutta qui: nel suo spiccatissimo e ricercato fascino, che trasuda fortemente da tutte le sue tavole.

Manuele Fior è uno dei più celebri illustratori e fumettisti italiani. Ne “L’ora dei miraggi” si descrive così:

«Sono nato il giorno della Liberazione del 1975 a Cesena, ma la mia famiglia è friulana. Da Cervia mi sono trasferito a Galatina, poi a Udine, Venezia, Berlino, Oslo e ora vivo a Parigi, non so ancora per quanto. Ho cominciato a disegnare da bambino, copiando i personaggi dei cartoni animati dalla televisione. Ho continuato sui diari dei compagni di scuola, sui banchi, sulle maglie, per il giornale della parrocchia, per editori americani da cui aspetto ancora una risposta, per chiunque me l’abbia chiesto. Ho disegnato con le squadrette, il teodolite, il computer, le tempere e il carboncino. L’ho fatto nel deserto, sottoterra, in un cimitero, in cima a una rovina romana, nel coro della cattedrale di Trondheim. Tra momenti di esaltazione e scoramento ho realizzato sei libri a fumetti, alcuni dei quali hanno vinto dei premi e sembrano apprezzati da diversi lettori, con mia sempre nuova sorpresa. Sto attualmente lavorando a un fumetto che si chiamerà̀”Celestia” e che uscirà appena pronto. Nel frattempo realizzo tante, forse troppe illustrazioni, una piccola parte delle quali è consultabile in questo libro. Non riesco a guardare tranquillamente i miei lavori passati e segretamente confido che il meglio debba ancora venire.».

Gli splendidi graphic novel di Fior (“Quattro buoni motivi”, “La signorina Else”, “Cinquemila chilometri al secondo”, “Le variazioni d’Orsay”, “I giorni della merla”) ricevono numerosi e importanti premi. Con le sue illustrazioni collabora con «The New Yorker», «Le Monde», «Vanity Fair», Feltrinelli, Einaudi, «Sole 24 Ore», Edizioni EL, Fabbri, «Internazionale», «Il Manifesto», «Rolling Stone Magazine», Les Inrocks, Nathan, Bayard, Far East Festival.

Il  mini tour tra le sue illustrazioni parte dalle sue copertine:

Le  illustrazioni per Robinson de «La Repubblica»:

Il manifesto per “Bologna jazz festival”:

La position de l’antilope, per Kamasutra Artbook:

Il manifesto del 31° Salone del libro di Torino:

Il suo Cesare Pavese:

Le copertine per «Linus»:

I gialli intensi di “Cinquemila chilometri al secondo”:

Una splendida Monica Vitti ne “L’ora dei Miraggi”:

E infine i sogni, spesso in volo:

Per approfondire e amare: http://www.manuelefior.com/.

 

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