GRAPHICULT #11 | “Residenza Arcadia” di Daniel Cuello

- gennaio 4, 2019

Un continuo barcamenarsi fra tragedia e commedia

Residenza Arcadia è il primo graphic novel di Daniel Cuello, che attraverso un microcosmo di quotidianità riesce a rappresentare la nostra realtà.

Tutto si svolge all’interno delle quattro mura di questa residenza, il cui nome, Arcadia, risulta più che mai appropriato visto che da definizione indica un “luogo dove si svolge una vita idilliaca, lontana dal reale”.

Questi condomini si muovono in uno spazio-tempo non ben definito, ma che ha similitudini con un periodo buio della nostra storia, ad esempio si intuisce che il Paese dove si trovano, sia governato da una dittatura, che punisce i disertori, il servizio militare è tornato obbligatorio e i libri non possono più essere acquistati liberamente. Il terrore verso il Partito porta i protagonisti alla paura per il “Diverso”, rappresentato dall’arrivo di nuovi inquilini che irromperanno nella loro quotidianità distruggendo la bolla di vetro che si erano costruiti.

I personaggi sono il fulcro della storia uno spaccato di una società conservatrice, ben descritti dall’autore che non si ferma alla superficie esterna, ma  riporta sbalzi temporali del loro passato di cui ne sono prigionieri.

“Il vero pazzo è colui che non cerca. Era pazzo sul serio? Non era prigioniero di se stesso un po’ come tutti noi?”

Ogni singolo personaggio di questo fumetto ha delle  priorità personali rispetto alle necessità altrui.

“ALTRUISMO! SENSO DELLA COMUNITÀ! Valori ormai sbiaditi come una camicia lavata troppe volte”

Il tono della narrazione risulta leggero vista la descrizione di vicende quotidiane sul pianerottolo di casa. Questo aiuta soltanto a far sentire i personaggi più vicini, ma di per sé il racconto è un barcamenarsi fra tragedia e commedia. La narrazione risulta unitaria ma le singole scene risultano indipendenti grazie anche all’aiuto dei colori, diversi per ogni appartamento. I disegni dell’autore hanno una linea pulita e i personaggi vengono rappresentati con un tratto cartoonesco

Il finale apre una speranza, che i conservatorismi insensati passeranno a metafora di una vita all’interno di un palazzo costruito su pensieri autolesionistici che finirà per essere una stantia costruzione inospitale.

Daniel Cuello:
argentino di nascita, italiano di adozione ma più che altro fumettista. Nel suo sangue ci sono circa sette nazionalità diverse. Autodidatta, da anni pubblica graphic novel, racconti brevi, illustrazioni e tante, tantissime vignette, molte delle quali raccolte nel volume Guardati dal beluga magico, pubblicato da BAO Publishing nel 2018. Residenza Arcadia, edito da BAO Publishing nel 2017, è il suo primo graphic novel.

 

Graphicult è la rubrica del Magazine di Radio Cult dedicata al mondo del graphic novel, curata con passione da Giulia Bondi. Leggi gli ultimi numeri.


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